T-Chat per le aziende

Parti dal Mac che hai.
Cresci quando serve.

Non serve comprare subito la macchina più potente. La configurazione giusta dipende dai modelli, dalla quantità di documenti, dal numero di attività contemporanee e dalle persone che useranno T-Chat.

Ingresso16–24 GB
SSD StreamingDa 64 GB
EspansioneFino a 512 GB

Evoluzione hardware

Apple Silicon oggi.
NVIDIA e AMD in sviluppo.

Stiamo sviluppando versioni di T-Chat per hardware NVIDIA e AMD, per estendere la scelta oltre Apple Silicon. Non sono ancora disponibili: sistemi operativi, schede supportate, requisiti e tempi di rilascio saranno comunicati dopo la validazione.

L’edizione attuale resta dedicata ai Mac Apple Silicon. La scelta di memoria e modello va dimensionata sul lavoro reale.

Parlaci del tuo hardware

Quattro livelli

Scegli in base al lavoro che vuoi svolgere

La memoria unificata è il dato più importante per i modelli locali. La potenza del chip aiuta la velocità; la memoria decide soprattutto quali modelli e quali contesti puoi tenere attivi.

01 · Inizio

Postazione personale

16–24 GB di memoria unificata

Per iniziare con chat, ricerca, documenti, progetti e automazioni leggere. I modelli locali più piccoli lavorano bene; per i compiti più pesanti puoi usare un modello online abilitato.

  • Uso individuale o prova in un piccolo team
  • Modelli locali compatti
  • Contesti brevi o medi
  • Servizi online per i picchi di lavoro

Esempi attuali: Mac mini con chip M6, MacBook Pro con chip M5 o un Mac Apple silicon già presente in azienda.

03 · Avanzato

Reparto AI

96–128 GB di memoria unificata

Per modelli grandi, contesti estesi e uso frequente da parte di un team. È anche la fascia più adatta per sfruttare SSD Streaming con maggiore margine.

  • Modelli locali grandi
  • Carichi più continui
  • Più utenti e processi
  • SSD Streaming per modelli MoE supportati

Esempi attuali: Mac Studio con chip M5 Max fino a 128 GB; MacBook Pro con chip M5 Max fino a 128 GB.

04 · Aziendale

Nodo AI dedicato

256–512 GB di memoria unificata

Per modelli molto grandi, carichi prolungati e una postazione centrale dedicata ai processi più importanti dell’organizzazione.

  • Grandi modelli residenti in memoria
  • Maggiore capacità per contesto e cache
  • Più attività contemporanee
  • Uso locale, remoto in rete privata e ibrido

Esempio attuale: Mac Studio con chip M5 Ultra, configurabile con 256 GB o 512 GB.

Crescita senza strappi

Una struttura che segue l’azienda

Puoi aumentare la capacità senza cambiare tutto. Mantieni processi, personalità, preset e archivi; sposti solo i carichi più pesanti sulla macchina più adatta.

FASE 01

Una persona

T-Chat sul Mac di chi guida il primo caso d’uso. Obiettivi chiari, dati limitati e risultati facili da misurare.

FASE 02

Un team

Configurazioni condivise, ruoli definiti e accesso dallo smartphone sulla stessa rete privata con T-Chat Nearby.

FASE 03

Un reparto

Una macchina più capiente per modelli locali, documenti e automazioni comuni. Le attività leggere restano sulle postazioni esistenti.

FASE 04

Più reparti

Nodi dedicati per esigenze diverse, regole comuni e servizi online usati solo dove offrono un vantaggio reale.

SSD Streaming

Più possibilità, senza fingere che il disco sia RAM

Per alcuni modelli MoE supportati, T-Chat può tenere gli esperti su un SSD veloce e caricare in memoria quelli necessari. Questo permette di usare modelli che non entrerebbero completamente nella RAM, con una velocità inferiore rispetto all’esecuzione interamente in memoria.

64 GBbase pratica per il profilo Flash Q2
100 GB liberispazio minimo consigliato sul disco esterno
SSD velocemeglio un NVMe esterno dedicato

SSD Streaming non è uno swap universale. Funziona con architetture MoE compatibili e richiede comunque memoria per il modello di base, il contesto, la cache e le attività in corso.

Riferimenti verificati il 29 agosto 2026: Mac mini, MacBook Pro, Mac Studio e DwarfStar/DS4. Le prestazioni cambiano in base a modello, quantizzazione, contesto, cache e attività contemporanee. Prima dell’acquisto verifichiamo sempre la configurazione sul caso d’uso reale.

Tre regole semplici

Spendi dove serve davvero

La macchina più potente non è sempre la scelta migliore. Conta il rapporto tra dati sensibili, velocità richiesta e numero di persone coinvolte.

01

Parti dal processo

  • Quali attività devono restare locali?
  • Quanto contesto serve davvero?
  • Quante persone lavorano insieme?
  • Quanto è importante la velocità?

02

Usa l’ibrido con criterio

  • Locale per dati e continuità
  • Online per picchi e modelli specialistici
  • OpenRouter per ampliare la scelta
  • Regole chiare per ogni flusso

03

Aumenta dopo la prova

  • Misura tempi e qualità
  • Controlla memoria e cache
  • Individua i veri colli di bottiglia
  • Aggiorna solo ciò che limita il lavoro

Domande frequenti

Prima di scegliere il Mac.

Serve per forza un Mac Studio?

No. Per iniziare con modelli leggeri, documenti e servizi online può bastare un Mac Apple silicon con 16 o 24 GB. Mac Studio diventa utile quando crescono modelli, contesto, continuità del carico e numero di utenti.

Più memoria rende sempre T-Chat più veloce?

Non sempre. Più memoria permette soprattutto di caricare modelli più grandi e mantenere più contesto. La velocità dipende anche dal chip, dal modello, dalla quantizzazione e dal tipo di attività.

SSD Streaming sostituisce l’acquisto di RAM?

No. Estende le possibilità con alcuni modelli MoE, ma resta più lento della memoria unificata e richiede comunque una quantità importante di RAM.

Possiamo usare T-Chat da smartphone?

Sì. T-Chat Nearby crea un accesso temporaneo per i dispositivi sulla stessa rete privata. Il collegamento viene avviato dalla Companion, associato con QR e può essere revocato.

Possiamo usare insieme modelli locali e online?

Sì. La configurazione ibrida permette di mantenere in locale i flussi sensibili e usare servizi online selezionati per velocità, capacità specialistiche o picchi di lavoro.

Configurazione su misura

Troviamo il punto giusto tra costo, velocità e controllo.

Partiamo dai computer disponibili e dai processi reali. Poi definiamo una configurazione che può crescere senza sprechi.

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