La versione 4.0 rende più semplice organizzare i documenti, controllare le attività automatiche, creare gruppi di competenze e usare T-Chat da più dispositivi.
T-Chat Nearby: dal Mac allo smartphone
Quando Mac e smartphone sono sulla stessa rete privata, la Companion può creare un collegamento temporaneo. Inquadri il QR, approvi il dispositivo e apri T-Chat dal browser del telefono. Non serve esporre il Mac su Internet o appoggiarsi a un server pubblico.
Gli accessi sono visibili e revocabili. La funzione è pensata per usare T-Chat in ufficio, in laboratorio o in casa mantenendo il collegamento nel perimetro della rete locale.
Un archivio che segue il modo in cui lavori
L’archivio documenti supporta sottocartelle. I nuovi file possono essere caricati direttamente nella cartella aperta e, dalla barra della chat, puoi allegare una cartella intera dell’archivio.
Il risultato è semplice: meno passaggi, meno duplicati e contesto più facile da controllare.
Automazioni che non partono senza di te
Dopo un riavvio, T-Chat controlla se esistono programmazioni o Automata in attesa. Puoi farle proseguire, mettere tutto in pausa, saltare la giornata o posticipare le attività.
Il pannello compare solo quando serve e lascia la decisione alla persona responsabile.
Interi gruppi di competenze da un solo prompt
Automode può generare una raccolta completa di personalità dentro una cartella scelta. Puoi indicare quante crearne, descrivere il team che ti serve e aggiungere altri elementi in seguito.
È un modo rapido per preparare gruppi di lavoro diversi senza creare ogni ruolo a mano.
Riunioni con più scelta di modelli
Le riunioni multi-agente possono usare i modelli online abilitati, oltre a quelli locali. Con OpenRouter basta una sola integrazione per rendere disponibile il catalogo attivo sul proprio account.
Ogni organizzazione può così scegliere il modello in base al ruolo, ai dati, alla velocità e al costo.
Più chiarezza durante i task lunghi
I cicli dell’agente restano consultabili, gli allegati compaiono in modo più chiaro e i dati di contesto e cache aiutano a capire come vengono usate le risorse. Anche messaggi, avvisi e comandi delle chat anonime seguono lo stesso linguaggio visivo del resto dell’app.
T-Chat 4.0 non aggiunge complessità: porta più controllo nei momenti in cui prima servivano passaggi manuali.
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